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Dal 3 al 11 dicembre 2016

Goccia dopo goccia...

Lo gradireste un goccio di vin santo?

Torrita di Siena (SI)

Lo gradireste un goccio di vin santo?
E SAPEVATE CHE...?


Ci sono diverse teorie sull'origine della santità del Vin Santo.

Alcuni, in particolare nella zona di Siena, ritengono che un frate francescano del XIV secolo curasse le vittime della peste con un vino comunemente usato per celebrare la messa: da qui giungerebbero le sue proprietà miracolose.

A Firenze, si pensa invece che l'epiteto santo derivi dal greco Xantos (un vino fatto con uva sultanina a Santorini).

Molto più semplicemente è probabile che si tratti del vino bevuto durante la messa, quando appunto di vino se ne consuma solo “un goccio”.

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In Toscana, più precisamente a Torrita di Siena, alle parole: “Lo gradireste un goccio di vin Santo?” accettate di buon grado, ma solo un goccio, perché questo vino dal nome sacro è davvero un nettare prezioso.

Infatti, il vin santo fin dall’antichità veniva preparato con ricette segrete da ciascuna famiglia, che usava poi farlo assaggiare ai propri ospiti, per gustarne l’autenticità.

Prodotto di nicchia per eccellenza, il vin santo oggi viene prodotto a Monte Follonico, un borgo toscano dove l’attenzione per la tradizione e i gusti di una volta sono rimasti intatti, e vengono celebrati ogni anno con delle iniziative che raccontano il lavoro degli antenati, e il loro speciale dono dell’ospitalità.

Non manca l’occasione per premiare il miglior vin santo fatto in casa: sono molte le famiglie che ancora per passione si dedicano alla preparazione di questo particolare vino, non per commercializzarlo ma per mantenere viva l’usanza.

Tra tavole rotonde, incontri d’approfondimento e concerti, però, fate attenzione a non accumulare troppe gocce di Vin Santo: potreste finire per perdervi in paradiso!


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