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Il 20 ottobre

Il fagiolo borbontino? Una borbontà!

Sagra del fagiolo borbontino

Borbona (RI)

Sagra del fagiolo borbontino
E SAPEVATE CHE...?


La produzione del fagiolo Borbontino si aggira ogni anno intorno ai 15 quintali, con oscillazioni a seconda degli anni dovute all'andamento della stagione produttiva.

Una quantità abbastanza esigua rispetto a quanto impone il mercato, giustificata dal fatto che ancora oggi, viene coltivatonel pieno rispetto delle antiche tradizioni che danno a questo legume il suo gusto inconfondibile.

Vengono infatti unicamente usati gli attrezzi e i metodi di lavorazione manuale, senza l'ausilio di mezzi meccanizzati e senza l'utilizzo di nessun concime chimico, a cui si preferisce ancora il tradizionale letame.

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Se non avete i baffi fateveli crescere e siate pronti a leccarveli una volta assaggiato il fagiolo borbontino.

Il successo che ha questa Sagra va ricercato infatti nella bontà del fagiolo coltivato nella valle di Borbona, in quelle caratteristiche organolettiche che lo rendono prodotto di alta qualità, che gli hanno permesso, anche grazie ad un ventennio di sagre, di giungere all’attenzione di un sempre maggior numero di consumatori.

La manifestazione è entrata ormai a far parte degli eventi più conosciuti e frequentati del periodo per la provincia di Rieti e richiama ormai centinaia e centinaia di persone che affollano il tendone e le piazze e le vie di Borbona.

E chi dice che i fagioli sono tutti uguali? Beh, sbaglia: rispetto al fagiolo tradizionale il fagiolo borbontino ha una qualità in più oltre al gusto e al sapore che solo un vegetale coltivato ancora con i metodi antichi può avere, e cioè quella di avere la buccia molto sottile ed essere quindi delicato in bocca e più facilmente digeribile.

Insomma, questa sì che è una sagra coi baffi.


AAA Avviso a tutti i Sagronauti. Talvolta le date subiscono variazioni all'ultima ora, vi consigliamo perciò di contattare gli organizzatori prima di mettervi in viaggio.
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