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10 dicembre 2016

Una sagra completa dalla A alla Z..azzicchia

Sagra della zazzicchia

Prossedi (LT)

Sagra della zazzicchia
E SAPEVATE CHE...?


La Zazzichia, pur restando un piatto semplice, richiede un procedimento di preparazione abbastanza elaborato, che ancora oggi viene eseguito nel pieno rispetto delle antiche tradizioni.

La carne del maiale dopo essere stata tagliata a tocchi sottili viene condita con sale, bucce di arancia, peperoncino e coriandoli e lasciata a insaporire per una notte intera, dopo di che il giorno successivo, quando ormai la carne ha raggiunto il giusto equilibrio di sapori viene insaccata per la fantasia delle ricette locali che trasformeranno questa prelibatezza in un piatto tutto da gustare.

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Tranquilli, riponete pure il vecchio abecedario nel dimenticatoio dove l’avete pescato, per una volta si fa lezione sul campo. Quindi tutti in fila per due tenendo per mano il compagno di fianco e pronti a partire per la Sagra della Zazzicchia di Prossedi.

Partiamo dalla lezione più interessante, almeno per le vostre papille gustative, cosa è la Zazzicchia? La risposta è meno complicata del tentativo di spiegarvi il suo imparagonabile sapore, è la salsiccia. Ma non una qualunque, la salsiccia di Prossedi infatti viene ancora oggi preparata con metodi tradizionali, che le conferiscono un gusto unico.

Lezione numero due. Con cosa si accompagna la Zazzicchia? Viene servita con gli ottimi broccoletti locali e accompagnata dal genuino vino rosso della locale cantina Arianna De Rosa.

Lezione numero tre. Dove gustare il tutto? Nella splendida cornice delle bellezze storiche di Prossedi come il Palazzo Baronale dei principi Gabrielli nella suggestiva Piazza Umberto I, all’ombra del quale viene acceso ogni anno lo spettacolare falò che riscalda gli animi e i palati più esigenti con la degustazione delle deliziose caldarroste e bruschette condite con l’olio extravergine di oliva novello delle colline prossedane.

Durante la ricreazione potrete invece allietare le vostre orecchie con la musica popolare, che grazie al Centro studi prossedani, offrirà ai visitatori uno spaccato della vita sociale d’inizio ‘900 attraverso il tradizionale saltarello e gli stornelli a dispetto, forme musicali e di danza tradizionale che scandivano la vita di un tempo.

Ok, l’ultima campanella è suonata, ora siete pronti per partire, non correte nell’andito anche perché, i più che ci han provato narrano che il buon vino della signora Arianna de Rosa non vada tanto d’accordo con i giochi della gioventù.


AAA Avviso a tutti i Sagronauti. Talvolta le date subiscono variazioni all'ultima ora, vi consigliamo perciò di contattare gli organizzatori prima di mettervi in viaggio.
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