Alla scoperta di luoghi e sapori

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27 novembre 2016

Il segreto di Brisighella

Sagra dell’ulivo

Brisighella (RA)

Sagra dell’ulivo
E SAPEVATE CHE...?


La coltivazione dell'ulivo a Brisighella si può far risalire a tempi antichissimi.

Durante i recenti scavi archeologici che hanno portato alla luce la cripta della Pieve in Ottavo, già conosciuta intorno al IX secolo come Pieve del Tho, è stato ritrovato quasi intatto un piccolo frantoio.

Dopo attenti esami, gli studiosi hanno datato questo prezioso reperto archeologico come d'epoca romana, testimonianza diretta della diffusione della cultura dell'olio d'oliva nella zona anche in quei tempi lontani.

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Siete pronti a scoprire il segreto dell’oro verde? Lasciate pure a casa il cappello da Indiana Jones, si parte per la Sagra dell’ulivo di Brisighella.

Tranquilli, non dovrete partecipare a nessun inseguimento su vecchi carrelli da miniera, ma vi assicuriamo che sarà comunque una piacevole scoperta.

In questo ridente borgo medievale arroccato sull’Appennino emiliano, infatti, si celebra da tempi immemori la tradizione della coltivazione dell’ulivo e della produzione dell’olio di oliva.

Rispolverate dunque il sacro cucchiaio delle buone occasioni, perché quello che andrete a degustare non sarò un olio qualunque, ma uno dei migliori oli italiani che popola le cucine dei più rinomati ristoranti italiani ed europei.

Gli intenditori, e i Sagronauti più esperti avranno già capito di che si tratta, ai più novizi basterà sapere che parliamo del Brisighello al quale è stato assegnato l’ambito riconoscimento della denominazione d’origine protetta e il raffinato Nobil Drupa.

L’olio di Brisighella si presenterà alle migliaia di visitatori che ogni accorrono alla manifestazione in tutto il suo splendore, e con tutte le sue tonalità; dai profumi e i sapori freschi e decisi del prodotto appena spremuto a quelli rotondi ed armoniosi dell’olio che ha raggiunto al giusta maturazione.

Durante la vostra ricerca tra uno stand e l’altro potrete degustarlo in tutte le sue sfaccettature, abbinato con i pregiatissimi prodotti locali o come condimento dei migliori piatti tipici.

Gli affezionati ai sapori forti potranno acquistare direttamente dai produttori il prezioso oro verde di Brisighella, i più attenti al rispetto della natura potranno invece fare incetta di tanti altri prodotti tipici provenienti da agricoltura biologica.

E a meno che non vogliate una parte nei predatori della Sagra perduta, vi conviene non mancare!


AAA Avviso a tutti i Sagronauti. Talvolta le date subiscono variazioni all'ultima ora, vi consigliamo perciò di contattare gli organizzatori prima di mettervi in viaggio.
Se avete novità segnalatele alla redazione, buona sagra a tutti!