Alla scoperta di luoghi e sapori

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Dal 4 al 6 novembre 2016

Spunta la Sagra dal monte!

Sas Tappas in Mamujada

Mamoiada (NU)

Sas Tappas in Mamujada
E SAPEVATE CHE...?


La leggenda narra che la ricetta del su pane vrattau sia stato inventato come piatto in grado di rappresentare al meglio la cucina locale alla tavola del monarca Umberto II di Savoia.

Le due donne incaricate di eseguire il piatto nella loro frugalità e per la fretta, disposero nel piatto gli unici ingredienti che avessero a portata di mano, pomodoro, pecorino, pane carasau e uova. Da qui anche una probabile origine del nome: frattau, dalla parola fretta.

I più scettici invece affermano che la ricetta fosse già usanza locale dall'alba dei tempi, e vista la necessità tipica delle zone rurali del fare della frugalità un'arte culinaria, come dargli torto?

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Ripetete con me: Su pane vrattau. Sa corrabacca. Sa purpuza. Cannonau. Ok, avete appena imparato i basilari per la sopravvivenza alla Sas Tappas in Mamujadain Sardegna.

Tranquilli, non sono parole voodoo magiche di per sé, ma alla loro pronuncia vi si aprirà la magia di un’ospitalità che vanta una tradizione millenaria.

Tappa attesissima del ben più noto circuito Autunno in Barbagia, Sas Tappas in Mamujada, che come i più avvezzi alla lingua isolana avranno sicuramente intuito si tiene nella citta omonima di Mamoiada, rappresenta un’occasione unica per scoprire uno degli angoli della Sardegna più vera.

Scordatevi pure il caro traghetti,le spiagge affollate e preparatevi a respirare ed assaporare i gusti di una terra che i più, in preda delle località turistiche estive, tende ad ignorare.

Nata con l’idea di creare un percorso eno-gastronomico e artigianale che ripercorresse l‘antica tradizione mamoiadina di aprire le cantine agli amici venuti per degustare il vino nuovo offrendo loro pane, formaggio e salumi, la sagra attira oggi migliaia di visitatori alla ricerca dei vecchi sapori.

Allora ecco che le arcane parole saranno più chiare, se non alle vostre orecchie di sicuro ai vostri palati, oltre alla migliore tradizione dolciaria dai nomi affascinanti, potrete degustare, infatti, su pane vrattau, caratteristico piatto a base di pane carasau, sugo con salsiccia, pecorino e uova; sa corrabacca, le imperdibili lumache con sugo di pomodoro e peperoncino; sa purpuza, la carne di suino racchiusa nella proverbiale salsiccia sarda; il tutto condito dall’ottimo cannonau locale, che diamo per scontato che sappiate che cosa sia.

Non lo sapete? Tranquilli lo scoprirete a vostro rischio e pericolo. Se vedete strane maschere lignee, e stuoli di campanacci vi risuonano per la testa, tranquilli questa volta il cannonau forse, e sottolineiamo forse, non c’entra… siete solo finiti in mezzo alle bancarelle degli artigiani che perpetuano l’antica arte della vestizione dei Mamutthones e degli Issohadores.


AAA Avviso a tutti i Sagronauti. Talvolta le date subiscono variazioni all'ultima ora, vi consigliamo perciò di contattare gli organizzatori prima di mettervi in viaggio.
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