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Dal 9 al 11 agosto 2016

Il tesoro di zio Peperone

U strittul ru zafaran? Il vicolo del peperone

Senise (PZ)

U strittul ru zafaran? Il vicolo del peperone
E SAPEVATE CHE...?


L'importazione in Europa del peperone comincia con il ritorno di Cristoforo Colombo dal suo primo viaggio.

Non bisogna dimenticare che il navigatore genovese credeva di aver raggiunto l'India da Occidente ed era soprattutto a caccia di spezie pregiate: restò quindi molto colpito dal sapore piccante del peperoncino e lo scambiò per una varietà rossa di pepe.

Di qui il nome di peperone.

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Se c’è una cosa per cui non si può essere avari sono i peperoni di Senise. D’accordo, probabilmente non riuscirete ad accumularne abbastanza da riempire un intero deposito o da nuotarci dentro, ma di certo questa è l’occasione giusta per togliervi la voglia. Dove? Ma al U strittul ru zafaran? Il vicolo del peperone, naturalmente.

Il secondo weekend di agosto tutta Senise, infatti, vi aspetta al U strittul ru zafaran, altrimenti detto il vicolo del peperone. Il peperone di Senise, o zafaran appunto, è un prodotto Igp che cresce nelle colline della bassa Basilicata, tra lo Ionio e il Pollino.

Ricorda molto il friggitello, ma ha un sapore decisamente migliore. Buona parte del raccolto annuale viene fatto essiccare al sole, così da essere fritto con olio e aglio ed essere mangiato caldo, oppure ripassato con le cime di rapa ripassate a loro volta o al forno con il baccalà.

Quando sono freschi, invece, la morte loro è un ripieno di mollica di pane e alici e cottura in forno. Per tutte le altre ricette, fatevi una passeggiata nel centro storico e chiedete consigli.

Intanto, un primo consiglio ve lo diamo già ora: il primo peperone conservatelo come se fosse il primo decino, potrebbe darsi che vi porti fortuna!


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